Tingatinga
 

       

La pittura Tingatinga prende il nome  dal mozambichiano Edward Saidi Tingatinga (1932-1972) iniziatore di questa scuola d’arte a partire dagli anni ’60.

La tecnica è caratterizzata dall’utilizzo di un supporto in masonite dipinto con vernici per biciclette: dopo la stesura dello sfondo in vernice l’artista sovrappone figure dai colori vivacissimi e contorni netti. Tradizionalmente le figure rappresentate sono legate alla fauna africana e comprendono motivi decorativi ed elementi floreali stilizzati.

A partire dagli anni ’90 un gruppo di pittori ha introdotto alcune novità tematiche e tecniche, rappresentando scorci di vita quotidiana nelle città e impiegando colori acrilici.

Sul pannello che verrà presentato a Bologna (pezzo unico), intorno ai quadri Tingatinga, si potranno ammirare le graffianti immagini dell’Aerosol ART, proposte dalla Cremeria Art.

I tag colorati, tridimensionali, ricchi di sfumature e di movimento sono la forma espressiva di questo gruppo di giovani “bombers”, che in modo originale e virtuoso bombardano con gli spray muri, treni e ogni altro tipo di superficie.

La grande performance di “Forme e colori di un mondo diverso” sarà messo in vendita per aiutare il CEFA nella realizzazione dell’acquedotto di Kirua Kenya.

 

      

 

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